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Con il lancio di un vettore Soyuz 2.1 è stata inaugurata questa mattina alle 5.07 ora italiana, la nuova base spaziale russa di Vostochny nell’estrema parte orientale, della Russia che dovrebbe prendere il posto dello storico cosmodromo di Baikonur che si trova in Kazakhstan.

A volere fortemente questa nuova base spaziale è stato il presidente russo Vladimir Putin che non ha digerito il continuo aumento dell’affitto da parte del Kazakhstan per l’utilizzo delle rampe di lancio.

Il vettore Soyuz ha immesso in orbita i satelliti Lomonosov, Aist 2D e SamSat 218 alla presenza dello stesso Putin che ha voluto così suggellare il passaggio di consegne tra la vecchia base e quella inaugurata oggi. Un passaggio solo simbolico però perché Vostochny non andrà a pieno regime se non tra diversi anni lasciando ancora in mani Kazakhe la regia dei lanci russi. Ed è proprio da Baikonur che sono decollati alla volta delle stelle gli Sputnik, Yuri Gagarin e tutti i cosmonauti che hanno volato con la bandiera dapprima sovietica e poi con quella russa. E sempre da qui prenderà il via il prossimo anno la  missione verso la Stazione Spaziale Internazionale del nostro astronauta Paolo Nespoli.