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È stato lanciato con successo, dalla base di Kourou nella Guyana Francese con un razzo russo Soyuz, il satellite Sentinel 1B che ha come obiettivo l’osservazione della Terra. Il satellite, il secondo in orbita di un programma chiamato Copernicus, è finanziato dalla Commissione Europea e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Sentinel 1B è dotato di un particolare radar che gli permetterà di osservare la Terra anche attraverso le nubi e nelle ore notturne. Attraverso la collaborazione con il suo gemello Sentinel 1A lanciato nell’aprile del 2014, fornirà dati molto più capillari. Il programma Copernicus ha l’obiettivo di garantire all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del Pianeta, supportando così le necessità delle politiche ambientali pubbliche europee. 

L’Italia riveste un ruolo fondamentale nel programma Copernicus soprattutto per i satelliti della serie Sentinel 1 che hanno visto la luce negli stabilimenti della Thales Alenia Space. Per la ricezione dei dati è coinvolto il Centro Spaziale di Matera come uno dei tre segmenti di Terra che viene gestito dalla società e-Geos (partnership tra Telespazio di Finmeccanica con l’80% ed il restante 20% di Agenzia Spaziale Italiana). I dati raccolti dai due satelliti verranno poi elaborati dal centro ESRIN dell’ESA che si trova a Frascati nei pressi di Roma.