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Uno dei principali compiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è quello di sperimentare, in assenza di peso, nuovi prodotti e nuove tecnologie che potranno poi essere applicate anche sulla Terra nei settori più disparati. Una di queste nuove tecnologie, testata per la prima volta in questi giorni,  è il modulo gonfiabile BEAM (Bigelow Expandable Activity Module) costruito dalla società americana Bigelow Aerospace. Si tratta di un modulo sperimentale che fornirà in futuro ulteriore spazio abitabile agli astronauti in orbita. Trasportato dalla navetta cargo privata Dragon decollata lo scorso 8 aprile, è stata istallata dagli astronauti con il braccio meccanico su un portello del Nodo 3. Dopo una lentissima operazione di gonfiamento durata alcune ore l’astronauta americano Jeffrey Williams insieme al collega russo Oleg Skripochka sono finalmente entrati nella nuova stanza della ISS che al momento non sarà utilizzabile ma verrà solo monitorata attraverso una serie di sensori posti al suo interno. 

Al termine della sua sperimentazione, che durerà circa due anni, il modulo verrà sganciato e fatto rientrare, in maniera controllata, nell'atmosfera terrestre dove brucerà. Questa nuova tecnologia, allo studio già da diversi anni, potrà essere utilizzata sia per nuove stazioni spaziali orbitali molto più leggere e quindi più economiche, sia per costruire interi villaggi sulla superficie della Luna e di Marte.