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Esattamente 20 anni fa, il 22 febbraio del 1996, decollava dalla rampa 39A del Kennedy Space Center lo Shuttle Columbia per la missione STS-75. A bordo, per la prima volta, due astronauti di nazionalità italiana: Maurizio Cheli e Umberto Guidoni. Con loro il comandante Andy Allen, il pilota Scott Horowitz, e gli specialisti di missione Jeff Hoffman, Frank Chang-Diaz e lo svizzero Claude Nicollier

La missione aveva l’obiettivo di rilasciare il “satellite a filo”, di progettazione e costruzione italiana, chiamato Tethered. Si trattava dell'esperimento di un satellite agganciato ad un cavo di Kevlar lungo 20 km che 4 anni prima, nel corso di un precedente volo, aveva avuto problemi nel dispiegamento del cavo stesso.

Anche in questa nuova missione il Tethered non ebbe molta fortuna.
Il cavo si spezzò quando mancavano solamente 400 metri al suo massimo dispiegamento facendo perdere nello spazio il satellite. Fortunatamente i risultati scientifici ottenuti fino a quel momento furono sufficienti per affermare che il “sistema a filo” era in grado di generare energia.
L’equipaggio, dopo 252 orbite intorno alla Terra, rientrò il 9 marzo atterrando sulla pista del Kennedy Space Center a poche centinaia di metri dalla rampa di lancio dalla quale erano decollati due settimane prima.

Maurizio Cheli, (nella foto è il primo a sinistra) dopo il suo volo sullo Space Shuttle, deciderà di lasciare la NASA e divenire Capo Pilota Collaudatore del Programma europeo che porterà, con grande successo, alla realizzazione dell’Eurofighter, il caccia di ultima generazione. Terminata questa esperienza Cheli oggi è un imprenditore (costruisce velivoli leggeri avanzati) ed è un apprezzato conferenziere/consulente trilingue.

Guidoni (nella foto è quello con la barba) ha invece preso parte ad un’altra missione spaziale nel 2001 divenendo il primo astronauta europeo ad entrare nella Stazione Spaziale Internazionale che era allora nelle sue prime fasi di costruzione. 

Altre informazioni aggiuntive relative alla missione STS-75 Columbia sono disponibili sul sito della NASA:

http://www.nasa.gov/mission_pages/shuttle/shuttlemissions/archives/sts-75.html